Laboratori di

Supervisione Socratica

PRESENTAZIONE

La supervisione è uno dei più importanti e significativi strumenti di crescita personale e professionale  da cui ogni consulente  può trarre beneficio non soltanto nei primi anni di esercizio “clinico”, ma nel corso di tutta la sua carriera. In termini generali, estendibili a tutte le professioni a valenza clinica, cioè al servizio di un cliente o paziente,  la supervisione si può definire come  un contesto di collaborazione in una posizione orizzontale piuttosto che gerarchica, che prevede la narrazione e il confronto dialogico, critico e argomentativo a riguardo di casi clinici o storie di vita affrontati con la Pratica Filosofica. La decennale esperienza sul campo dei supervisori consente di cogliere ed elaborare le storie in tutta la loro complessità, sia riguardo agli aspetti comunicativi e relazionali sia in merito alle abilità, metodi e strumenti filosofici messi in atto nel contesto della relazione di aiuto. 

 
LA SUPERVISIONE SOCRATICA PRAGMA... 

...è un programma strutturato a livello nazionale. Un Laboratorio permanente per apprendere a dialogare e raffinare le proprie capacità critiche e argomentative attraverso il confronto con l’esperienza del consulente o counselor, investito del ruolo di supervisore. Non è solo un momento di formazione, ma uno spazio di confronto, in una situazione di parità dialogica e di scambio di idee ed esperienze filosofiche. Un momento di incontro autentico, pensato come un processo creativo, esperienziale e non interpretativo in cui sia il consulente sia il supervisore partecipano all’esplorazione e all’apprendimento del processo stesso.

A CHE COSA SERVE?

...per far apparire ai consulenti e professionisti della cura la propria maturazione professionale, sia dal punto di vista delle conoscenze che dal punto di vista dei confini delle emozioni proprie e del consultante o del gruppo. I contenuti emozionali che permeano la relazione sono altamente significanti e favoriscono la presenza di risonanze e analogie tra chi è coinvolto nella relazione. Il lato umano, imprescindibile e fondamentale, che permette di entrare in relazione con l’altro/a/altri, può però rischiare di risucchiare il consulente all’interno di un vortice emotivo di cui si capta la presenza a volte in modo confuso o disturbante.

La supervisione socratica si prefigge di modulare questo nodo troppo stretto per visualizzare le reazioni irriflesse in presenza dell’altro. Si tratta perciò di un momento autoriflessivo,  di messa a fuoco di elementi che non riguardano l’aderenza a un modello, quanto un apprendistato a  distinguere se ci sono difficoltà a mettersi in discussione o a visualizzare le  proprie barriere nei confronti di chi ci consulta.

IL METODO...

...è essenzialmente  quello narrativo e dialogico, che richiede:

  1. presenza, ovvero la disponibilità del consulente e del supervisore  a condividere le loro esperienze e le loro osservazioni fenomenologiche, e mostrando abilità, metodi e strumenti presenti nella propria cassetta degli attrezzi;

  2. impegno allo scambio, ovvero l’abbandonarsi al processo interpersonale seguendo ciò che accade “tra” le persone senza controllare il contatto e il risultato.

OBIETTIVI...

...la supervisione socratica è finalizzata a:

1- aiutare a capire meglio il/i propri consultanti o pazienti sia in termini di contenuto del problema in oggetto che di processo e a  diventare  più consapevoli dei propri vissuti e delle risposte emotive suscitate dal cliente;

2-  facilitare la comprensione della dinamica relazionale cliente/consulente, in una prospettiva di individuazione delle reciproche visioni del mondo;

3- consentire di esplorare altre possibilità di intervento;

4- raffinare gli strumenti comunicativo-relazionali e filosofici presenti nella propria cassetta degli attrezzi e acquisirne di nuovi; 

5 -rappresentare all’altro la propria visione del mondo in un dato contesto  di intervento, con lo scopo di divenire consapevoli di essa e delle proprie pregiudiziali;

6 -imparare a vedere, nel confronto dialogico, l’orizzonte delle proprie credenze e come e quanto esse interagiscono nell’ascolto della parola di altri.

 

A CHI E' RIVOLTA...

...ai consulenti counselor filosofici e ai professionisti delle pratiche filosofiche che esercitano la professione in relazioni d’aiuto duali o in contesti di gruppo - organizzazioni,  aziende ospedaliere, istituti scolastici , etc. – che desiderano un confronto di dialogo sui propri strumenti comunicativo-relazionali, analitici e argomentativi. Il Laboratorio è aperto anche ai counselor, agli psicologi e in generale ai professionisti della cura che intendo acquisire gli strumenti di una supervisione filosofica nonché uno sguardo alternativo da cui osservare le “storie” cliniche.

 

DOVE E QUANDO  

 

Location

HOTEL FIRENZE 

CORSO PORTA NUOVA 88 VERONA

Date: 2020

sabato 7 marzo

sabato 18 aprile

sabato 16 maggio

sabato 9 giugno

Supervisiore 

Elisabetta Zamarchi

COSTI:

 35 euro a incontro.

Da versarsi direttamente il giorno dell'evento.

PRAGMA-CREDITI:

4 crediti per ogni incontro.

A breve le date degli appuntamenti

a

TORINO, MILANO, ROMA

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

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